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Misure di prevenzione

Misure di prevenzione e controllo
Le strategie per combattere la proliferazione della legionella nascono innanzitutto dalla prevenzione da effettuarsi in sede di progetto e da una gestione/manutenzione accurata. Per quanto riguarda gli impianti idrici, si raccomanda di:

evitare tubazioni con terminali ciechi o senza circolazione;
evitare formazione di ristagni;
evitare lunghezze eccessive di tubazioni
evitare contatti tra acqua e aria o accumuli in serbatoi non sigillati.
prevedere una periodica e facile pulizia.
scegliere con cura i materiali (è stato rilevato che le tubazioni di rame inibiscono la proliferazione della legionella).
evitare la scelta impiantistica di torri evaporative in favore di soluzioni alternative, quali i sistemi water spray system
I trattamenti da effettuare una volta constatata la proliferazione vanno valutati caso per caso; in genere i più comuni sono:

trattamento termico, in cui si mantiene l’acqua ad una temperatura superiore ai 60°C, condizione in cui si inattiva la legionella;
Shock termico: si eleva la temperatura dell’acqua fino a 70-80°C per almeno 30 minuti al giorno per tre giorni, fino ai rubinetti;
Iperclorazione continua: si introduce cloro nell’impianto sotto forma di ipoclorito di calcio o di sodio, fino a che la concentrazione residua del disinfettante sia compresa tra 1 e 3 mg/L
Iperclorazione shock: si mantiene una concentrazione di 50mg/l per un’ora oppure 20mg/L per due ore;
Biossido di cloro: consente una disinfezione continua, con valori modesti di clororesiduo, mantenendo la potabilità dell'acqua, rimuove il biofilm (abitat naturale della legionella), azione molto prolungata sia nel tempo che nella distanza dal punto di iniezione, valori consigliati 0,2-0,4mg/l,non produce sottoprodotti (tipo i THM),viene prodotto in loco con appositi generatori con capacità di produzione adeguate all'impianto da disinfettare;con le concentrazioni sopra dette non produce aggressioni alle tubazioni.
Raggi ultravioletti: la luce UV (254 nm), generata da speciali lampade, uccide i batteri;
Ionizzazione rame-argento: si producono ioni generati elettroliticamente fino a una concentrazione di 0,02-0,08 mg/L di Ag e 0,2-0,08 mg/L di Cu;
Perossido di idrogeno e argento: si sfrutta l’azione battericida e sinergica tra l’argento e una soluzione concentrata di perossido di idrogeno (acqua ossigenata).
Ozono : L'attività germicida dell'ozono si fonda sulla elevata capacità di ossidante diretto, grazie a queste qualità tutte le strutture macromolecolari delle cellule (muffe,batteri acetici,eterolattici,lieviti apiculari,ecc.) vengono profondamente alterate e inattivate.
Filtri Terminali: applicati direttamente al punto di prelievo, formano una barriera meccanica (0,2µm)al batterio, devono essere sostituiti con una certa periodicità. Solitamente vengono applicati in abbinata al Biossido di cloro, nei punti ad altissimo rischio ( docce grandi ustionati, docce neonatologia ecc.)
 

 

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Ultimo aggiornamento: 29-12-07